Il CEO di Tether (cryptovalute) e neoazionista della Juventus (detiene l’8% circa del club bianconero) Paolo Ardoino ha rilasciato la sua prima intervista televisiva in esclusiva a Telelombardia e Top Calcio / 7 Gold:

Vorremmo partecipare alla storia della rinascita della Juventus. Ho utilizzato questo slogan, frainteso da alcuni e piaciuto a tanti, “Make Juventus Great Again” che non ha nulla di politico. E’ uno slogan che racchiude il nostro pensiero: la Juve è una squadra pazzesca e vogliamo che ritorni ai fasti del passato. E’ questo che pensiamo di poter fare con la squadra, ci serve una collaborazione con la dirigenza. Speriamo di ottenerla nel prossimo futuro. Non abbiamo fretta, rimaniamo a disposizione, l’investimento per noi è a lunghissimo termine. Abbiamo colto l’opportunità di investire in una squadra di calcio che a nostro avviso in questo momento è sottovalutata. Non lo facciamo per esposizione mediatica, ma perché vediamo una potenzialità in termini di sinergie. Sia io che il mio socio Giancarlo Devasini siamo juventini dalla nascita.

Le piacerebbero Zidane e Del Piero come dirigenti?
Zidane e Del Piero sono i due calciatori che ho stimato di più. Da tifoso, non potrebbe che essere un futuro auspicabile.

Cosa pensa del cambio di allenatore? Chi vorrebbe in panchina?
Voglio vedere cosa farà Tudor, sono molto ottimista. Mi pare una scelta solida. Non mi dispiacerebbe vedere Mourinho alla Juve.

Qual è il suo sogno?
Il sogno è che la Juve torni a vincere un bel trofeo, speriamo che si qualifichi per la Champions League e poi… un Triplete, magari!

Che giocatore vorrebbe portare alla Juve?
Mbappé (ride ndr). Sono dell’idea che si debba investire sui giovani e sulle Primavere, quindi sceglierei uno meno costoso.

Si immagina una Juve senza Agnelli?
Era immaginabile anche il Milan senza Berlusconi e poi è successo. La Juve con gli Agnelli ha fatto tanto, ha vinto tanto. Non abbiamo piani machiavellici per essere aggressivi, ci farebbe piacere partecipare alla storia della Juventus e dire la nostra. Possiamo supportare il club per i prossimi 2.000 anni, non abbiamo obiettivi di speculazione. Siamo sempre stati abituati al lavoro duro e serio.

Cosa pensa dell’utilizzo di algoritmi e del “modello Moneyball”?
Sono interessato all’uso di Big Data e Intelligenza Artificiale nel modo giusto all’interno di una squadra. Non credo si possa rimuovere il fiuto di persone che hanno lavorato nel settore per decenni che hanno una capacità di analizzare il mercato che non va persa. Possiamo portare un know-how che può supportare scelte strategiche a corto, medio e lungo termine.