
Lunedì pomeriggio è iniziata ufficialmente l’avventura di Tudor sulla panchina della Juve. Il tecnico ha condotto il primo allenamento anche se con la squadra non ancora al completo causa impegni delle nazionali. Prima di pensare a moduli, schemi e tattiche varie, il tecnico ha fortemente puntato sulla psicologia dei suoi calciatori e sulla voglia di riscatto per dimostrare appartenenza e orgoglio, valori che recentemente erano stati poco protagonisti nelle prestazioni del club bianconero. Anche a livello tattico ovviamente si vedrà una Juve in una nuova veste, con tre pilastri fondamentali: in primis il ritorno alla difesa a 3, successivamente una nuova collocazione ben definita per Koopmeiners, in una posizione che lo possa far tornare a essere incisivo come lo scorso anno a Bergamo (molto probabilmente lolandese giocherà alle spalle dei due attaccanti). Infine la missione attacco: rivitalizzare Dusan Vlahovic, giocatore totalmente fuori dagli schemi di Thiago Motta ma che, numeri alla mano, è tutt’ora il capocannoniere dei bianconeri. Pronti dunque ad assistere a un 3-4-1-2, con ruoli chiari e definiti per i vari calciatori in rosa.
Matteo Zorloni
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